"Caro Claudio, ti scrivo questa lettera innanzitutto per ringraziarti. Accompagnarti in questo viaggio nei “gironi infernali” di Second Life è stato strano ma estremamente interessante, soprattutto assistendo alla creazione del personaggio, nel tuo libro “Sarka”, impersonato da me, l’escort dall’anima profonda Naadirah. Grazie alla tua rappresentazione si è riusciti a superare quella barriera che divide reale e virtuale e hai permesso di farmi conoscere da entrambi i lati, superando ogni tipo di pregiudizio cui va incontro chi fa una scelta come la mia, sebbene delimitata al metaverso. Hai dimostrato fin da subito la capacità di andare a fondo nelle cose e nelle persone, per questo è nata la nostra amicizia e una sorta di sostegno reciproco in quanto amanti entrambi della scrittura e della cultura in genere. Realizzare con te presentazioni letterarie virtuali è stata esperienza indimenticabile.
Abbiamo dato senso a questo mondo che ci ha fatto incontrare e che spesso cade nella monotonia.
Ti auguro di continuare nella tua carriera di scrittore raccogliendo i consensi e i successi che meriti, ma mi viene spontaneo augurarmi anche che tu non sparisca da Second life e che, restandoci, possa realizzare nuovi lavori, esprimendo al massimo la tua arte creativa.
Lo so che a questo punto della lettera sarai emozionato. La cosa è reciproca perché, immortalandomi nel tuo romanzo, mi hai donato un sentimento molto forte, di quelli che si possono vivere soltanto quando si accende un computer e si provano sensazioni particolari, le stesse vissute dall’architetto Marco, intrappolato nel virtuale e bruciante nel reale.
Spero che i lettori estranei a Second Life possano percepirle ed apprezzarle, attratti dalle tue emotive e raffinate descrizioni.
Con affetto immenso.
Naadirah"

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